Gaetano Quagliariello

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Terremoto, Quagliariello: "Sicurezza sismica è scommessa nazionale"

Ad Ascoli Piceno, alla presenza di diversi sindaci e amministratori del cratere sismico, la fondazione Magna Carta – presieduta dal senatore Gaetano Quagliariello - ha dedicato oggi la quattordicesima edizione della sua lettura annuale alla gestione del rischio sismico. L’incontro è stato aperto dal sindaco di Ascoli, Guido Castelli, che ha evidenziato come il terremoto abbia colpito aree già in difficoltà “perché leggi e programmazioni sono parametrate su un territorio pianeggiante, mentre una parte importante del nostro Paese è in pendenza”.

Castelli ha dunque sollecitato “una ricostruzione che pensi anche a dare un diverso orizzonte a questi territori e a sostenerne la vitalità economica e sociale”. La lettura è stata affidata da Magna Carta a Bernardino Chiaia, vice rettore del Politecnico di Torino, che ha ipotizzato un piano di interventi ad ampio raggio su un quadruplice livello: dalla messa in sicurezza degli immobili attraverso agevolazioni economiche e tecnologie innovative che rendano gli interventi meno costosi alla massimizzazione della resilienza degli ambienti urbani intervenendo sulle reti infrastrutturali ed energetiche e con l’impiego di big data e nuove tecnologie, dalla promozione dell’assicurazione privata contro le calamità naturali anche approntando appositi strumenti finanziari a un piano di educazione della popolazione verso il rischio e la sicurezza, imparando da Paesi come il Giappone nei quali fin dall’infanzia si convive con queste problematiche.

Per il senatore Gaetano Quagliariello, leader di ‘Idea’ e presidente di Magna Carta, “l’impostazione del Politecnico di Torino poggia su una solida competenza tecnica senza scadere in una visione tecnicistica né in un approccio ‘museale’ alla ricostruzione. Quella della messa in sicurezza del territorio può essere una grande scommessa nazionale. Noi di ‘Idea’ – ha concluso Quagliariello - lavoreremo insieme ai tecnici per elaborare una proposta che non si arresti al banale ‘pietra su pietra’ ma sappia coniugare la protezione delle tradizioni, la modernità nelle procedure seguite e nei materiali impiegati, e lo sviluppo economico dei territori che da un grande piano di sicurezza applicato in vasta scala possono trarre un importante elemento di rilancio”.