Gaetano Quagliariello

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Biotestamento, Quagliariello: Legge va contro parole Papa

"Il Papa ha detto no all'eutanasia e no all'accanimento terapeutico. Le sue parole sul fine vita, a proposito delle quali leggiamo invece interpretazioni strumentali e tendenziose, rappresentano la linea alla quale nella scorsa legislatura era ispirata la nostra legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, bloccata in dirittura d'arrivo: quella legge contemplava infatti la libertà della persona nella scelta delle cure, ma al tempo stesso con paletti efficaci sanciva un no fermo tanto all'eutanasia quanto all'accanimento terapeutico, cui era dedicato un articolo apposito". Lo dichiarano Gaetano Quagliariello ed Eugenia Roccella, parlamentari di 'Idea - Popolo e Libertà'. "La legge oggi in discussione - proseguono - è una legge sbagliata perché non garantisce né contro l'eutanasia né contro l'accanimento rerapeutico: da una parte rappresenta 'la via italiana all'eutanasia', come ha detto Maria Antonietta Coscioni, in quanto consente di sospendere idratazione e alimentazione, dall'altra, essendo fondata sull'autodeterminazione assoluta a scapito anche del ruolo del medico, consente l'accanimento terapeutico. Chi oggi plaude alle parole di Papa Francesco - concludono Quagliariello e Roccella -, per essere conseguente non ha altro da fare che impedire che l'approvazione di una legge pessima e contraria alla persona metta il sigillo su una legislatura infausta".